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Bando Servizio Civile Universale 2026

Le indicazioni operative per la candidatura al volontariato richiedono la presentazione della domanda entro le 14:00 dell'8 aprile 2026, esclusivamente online sulla piattaforma DOL. I candidati devono avere almeno 18 anni e non superare i 28 anni. È necessario possedere credenziali SPID o CIE, con l'alternativa per i cittadini stranieri di richiedere credenziali speciali. Inoltre, devono avere cittadinanza italiana o europea, essere privi di condanne penali e non avere rapporti di lavoro con l'ente titolare o di accoglienza nell'anno precedente.

Il contesto territoriale entro il quale si realizzeranno le attività progettuali è quello calabrese, in particolare l’area della Locride in Provincia di Reggio Calabria. La Calabria è la regione italiana con il PIL pro capite più basso d’Italia. Nona regione in Europa per disoccupazione, in particolare quella giovanile (15-24 anni), con il 48,6%, settima regione europea contro una media europea del 15,1% (media italiana 29,2%). È anche la regione dove è radicata la ‘ndrangheta - oggi considerata tra le più rovinose e diffuse organizzazioni criminali a livello globale - che nel territorio calabrese condiziona fortemente il tessuto socio-economico e culturale: molti aspetti della società e degli apparati istituzionali funzionano secondo logiche clientelari e non democratiche. Le condizioni di vita e l’incidenza della povertà e i livelli dei servizi alle persone sono tra i più critici d’Italia. La mobilità sociale è spesso regolata dalle appartenenze clientelari piuttosto che da dinamiche meritocratiche. La 'ndrangheta fonda il suo potere sul controllo dei bisogni di persone, famiglie e imprese, a cui si propone come capace di dare risposte economiche e lavorative e di offrire un ruolo sociale. Ha una forte capacità attrattiva con sistemi di reclutamento dei più giovani, allontanandoli dalla scuola e dalle opportunità lavorative “sane”. In Calabria, la dispersione scolastica e la povertà educativa sono tra le più alte d'Italia, con tassi particolarmente preoccupanti nelle aree più svantaggiate.

La Provincia di Reggio Calabria è notoriamente un territorio molto difficile, perfino rapportato al resto della Calabria. I fenomeni criminali, in primis la ‘ndrangheta, trovano facilmente terreno fertile. Negli ultimi anni ha registrato un costante declino demografico, in parte dovuto al basso tasso di natalità, in parte al fenomeno dell’emigrazione che interessa soprattutto giovani diplomati e laureati che non trovano una collocazione adeguata nel mercato del lavoro locale.

Il declino demografico, unitamente al fenomeno del brain-drain, costituisce un grande freno allo sviluppo dell’area. Del resto, anche la limitata dotazione infrastrutturale influenza negativamente le potenzialità di sviluppo dell’area, incidendo negativamente sulla struttura di costo delle aziende e limitandone i vantaggi localizzativi. Il sistema produttivo locale si presenta atomizzato e con forti diseconomie di scala. Negli ultimi 20 anni le unità locali operanti nell’area hanno fatto registrare un limitato incremento, soprattutto nel comparto edile, agroalimentare e turistico. Si tratta, tuttavia, di micro unità produttive con un indotto occupazionale limitato.

GOEL - Gruppo Cooperativo è una comunità di persone, imprese e cooperative sociali che operano per il cambiamento e il riscatto della Calabria. Nasce nel 2003, schierandosi apertamente contro tutto ciò che nega la dignità delle persone, specie le più indifese. A partire da un’analisi, confermata dalle indagini della magistratura negli ultimi anni, da cui è emerso che in Calabria esiste un “sistema” col quale la precarietà è stata elevata a strumento di controllo del territorio attraverso i bisogni di persone, famiglie e imprese, che vengono quindi assoggettate. Abbiamo compreso, dunque, che non era sufficiente proporre il cambiamento: occorreva generare risposte ai bisogni delle persone (lavoro, servizi, ecc.), che fossero alternative a quelle controllate dalla ’ndrangheta e dalle massonerie deviate.

Un tale fenomeno può essere fronteggiato solo dalle comunità, non dai singoli e nemmeno da una sola organizzazione: è questa la ragione per la quale abbiamo deciso di puntare su cooperative e imprese sociali per edificare una comunità di riscatto. Una comunità solidale pronta a creare forme di mutualità e reciprocità allargata, legata da una comunione di valori, che non condiziona la propria solidarietà all'appartenenza, ma aperta al territorio, partecipata e inclusiva, orientata ad attrarre i tanti giovani che oggi sono purtroppo costretti a lasciare la Calabria ed emigrare al nord.

GOEL ha una strategia politico-culturale fondata su due obiettivi: delegittimare in profondità la ‘ndrangheta nei territori in cui essa è presente e radicata; rendere, nel contempo, forte e autorevole l’alternativa “etica” ad essa, dimostrando che l’etica non è solo “giusta” ma “efficace”. Ovvero, che l’etica è l’unica via per un vero sviluppo sostenibile dei territori della Calabria.

La “tecnologia organizzativa” di GOEL si è perfezionata nel tempo. La sfida più grande è stata quella di conciliare la partecipazione democratica con l’efficienza imprenditoriale. A questo scopo si è costituito il Gruppo Cooperativo paritetico ai sensi dell’art. 2545 septies del codice civile, tra: GOEL Cooperativa Sociale, Consorzio Sociale GOEL, Made in GOEL Cooperativa Sociale, GOEL Bio Società Cooperativa Agricola Impresa Sociale, Goel Bio Fresco srl agricola impresa sociale, Associazione di volontariato Amici di GOEL. Il coordinamento e la rappresentanza del Gruppo è stata attribuita, dai propri membri, a Cooperativa Sociale GOEL.

Bisogni/aspetti da innovare

Nel contesto individuato convivono varie contraddizioni e disagi, quali la disoccupazione, il disagio giovanile, la condizione femminile, la carenza di servizi sanitari e socio assistenziali. Si assiste alla costante emigrazione di giovani, che cercano al di fuori del territorio regionale risposte per costruire il proprio futuro. Le località marittime hanno un'economia legata prevalentemente al turismo stagionale che, durante il periodo estivo, fa lievitare le presenze, aumentando le esigenze nel campo dei Servizi di base. Intanto i Centri storici si sono andati svuotando, perdendo alcune caratteristiche tipiche (invecchiamento della popolazione, perdita del senso di collettività, degrado ambientale, ecc.). L'economia si presenta estremamente povera, con un sistema produttivo precario ed un’imprenditorialità di piccole dimensioni e dispersa sul territorio, che ha una tradizione di economia di sussistenza: agricoltura, pesca, piccolo artigianato, piccole attività.

Un terreno fertile per la 'ndrangheta, è infatti un contesto arido di imprese e composto da comunità depresse, prive di ogni speranza.

È palese il paradosso relativo allo squilibrio del rapporto produzione-consumo: mentre i consumi aumentano, i settori primario e secondario sono interessati da processi di progressivo indebolimento.

Oggi, il modello di sviluppo agricolo della Calabria, basato su agrumicoltura e olivicoltura, non è in grado di dare risposte adeguate allo sviluppo locale e può essere innovato, puntando sulla straordinaria biodiversità del territorio. Grazie alla sua conformazione, nel territorio della Calabria sono presenti centinaia di microclimi diversi, che favoriscono la crescita di molte specie botaniche non presenti in altre parti d’Europa. Questo può diventare vantaggio competitivo, creando una filiera che, partendo dalla sperimentazione e produzione in campo, e successivamente da processi innovativi di estrazione e trasformazione della materia prima vegetale, passando dalla ricerca scientifica, possa attivare nuovi mercati, diventando volano di sviluppo e opportunità per tanti giovani.

Anche le potenzialità turistiche dell'area appaiono ad oggi notevoli, ma poco valorizzate: il clima, la biodiversità nella flora e nella fauna, la ricchezza storica. Acuta risulta la carenza di attrezzature ricettive di ristoro e di supporto e scarsa l'offerta di attività ricreative e collaterali, nonostante la presenza di un patrimonio culturale e di ambienti ideali per un turismo ecologico-ambientale ed eno-gastronomico. Occorre innovare e ripensare l’offerta turistica del territorio valorizzando le sue tradizioni, ma anche le sue vocazioni, valorizzando la biodiversità, l’identità culturale delle comunità locali, creando una rete di offerta turistica di qualità che abbia al centro la sostenibilità ambientale e sociale.

Come candidarsi

Al fine di garantire una corretta gestione delle procedure e supportare gli aspiranti volontari nella scelta dei progetti, si riportano di seguito le principali indicazioni operative e le scadenze inderogabili:
1. Termini e modalità di presentazione della domanda
  • Le domande di partecipazione devono essere presentate dai candidati entro e non oltre le ore 14:00 dell’8 aprile 2026.
  • La candidatura avviene esclusivamente in modalità online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it.
  • Per accedere alla piattaforma, i candidati devono essere in possesso di credenziali SPID o CIE (Carta d'Identità Elettronica) con livello di sicurezza 2. I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti che non possono ottenere lo SPID possono richiedere apposite credenziali direttamente al Dipartimento tramite la homepage della piattaforma DOL.
2. Requisiti dei candidati Possono partecipare i giovani che, alla data di presentazione della domanda, possiedano i seguenti requisiti:
  • Età compresa tra i 18 e i 28 anni (28 anni e 364 giorni).
  • Cittadinanza italiana, di un altro Stato UE o regolarmente soggiornanti in Italia (per i cittadini extra-UE).
  • Assenza di condanne penali come specificato dall'art. 2 del bando.
  • Non avere rapporti di lavoro o collaborazione retribuita con l'ente titolare o l'ente di accoglienza al momento della pubblicazione del bando, né averne avuti per più di tre mesi nei 12 mesi precedenti.

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